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Atletica su strada, prove di ripartenza

Lo sport sta attraversando un periodo molto difficile, stretto tra timidi segnali di riapertura e rigidi protocolli dettati dall’emergenza sanitaria in corso. Pertanto osserviamo e registriamo un succedersi di proposte, più o meno bizzarre (a volte realmente improponibili….) volte a riattivare un ambito tra i più importanti per la nostra salute.

Attualmente l’inattività fisica è identificata a livello globale come il quarto più importante fattore di rischio per la mortalità. In molti Paesi i livelli di inattività fisica stanno aumentando, con importanti ripercussioni sulla prevalenza delle malattie non trasmissibili e sullo stato di salute generale della popolazione di tutto il mondo. (estratto dalle “raccomandazioni globali dell’OMS”).

Nell’atletica leggera fino ad ora sono state poche e timide le proposte avanzate, con una federazione che forse già pensa ai prossimi rinnovi statutari………..…..eppure qualcosa è possibile fare nel pieno rispetto delle regole. L’esempio migliore è venuto domenica dalla nostra Società, che ha organizzato in spazi aperti e lontani dai centri abitati, una cronometro individuale tra i propri iscritti, con poche e semplici regole: 

  • numero limitato di partecipanti
  • partenze individuali: 1 atleta ogni 60 secondi.
  • percorso di 5 km cronometrato individualmente per ogni partecipante.
  • nessun ristoro finale ma solo la classica bottiglietta d’acqua. 

Il risultato sembra essere stato molto apprezzato da tutti i convenuti, non si sono registrati assembramenti di alcun tipo, e tutto si è svolto con un occhio alla salute ed un altro al piacere di rivivere un ambito semi-agonistico. Ci auguriamo che l’esperimento possa contribuire a far scaturire quella scintilla necessaria a riaccendere il motore dell’atletica su strada già nelle prossime settimane. LA REDAZIONE - 15 giugno 2020

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