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Straordinariamente Napoli: una mezza maratona da incorniciare

Napoli domenica 23 febbraio: settima edizione della Napoli City Half Marathon svoltasi stamane in un clima surreale per le notizie che, di ora in ora, diffondono quanto sta accadendo nel nostro Paese. Non vogliamo entrare nel merito, non è questo il tempo ed il luogo, nè peccare di menefreghismo o presunzione, vogliamo solo ribadire che a tutt’oggi gli scienziati di tutto il mondo ancora non sono riusciti a dimensionare l’entità del problema legato al virus covid-19. Pertanto, in virtù di ciò, qualsiasi presa di posizione o decisione personale sulla partecipazione o meno agli eventi, trova ampia giustifica; il rispetto di come ognuno di noi reagisce ad un problema deve rimanere un punto fermo. 

Veniamo alla gara: temperatura meteo perfetta, scarsa umidità, sole quello giusto, insomma tutti gli ingredienti per una grande gara….ed una grande gara è stata questa settima edizione. Bella bellissima, Napoli ha vestito “l’abito delle occasioni” per accogliere 4768 finishers sul nuovo traguardo situato in viale Kennedy (lo stesso della partenza), dopo che anche tra il 12° ed il 13° km sono state apportate delle variazioni sul tracciato dello scorso anno, adeguandole per evitare il chilometro finale nella Mostra d’Oltremare. Abbiamo visto centinaia di runners provenienti da tutto il mondo (Usa, Spagna, Polonia, Russia, Rep.Ceca ed Ucraina in primis…) ma soprattutto abbiamo visto tanti runners provenienti da fuori regione (quasi il 50% dei partecipanti) segno questo che il “prodotto Napoli” tira e tira soprattutto se è ben confezionato (spettacolari i passaggi sul lungomare, Castel dell'Ovo, Piazza Plebiscito, San Carlo, Santa Lucia, Mergellina ecc). Tracciato ben chiuso al traffico, orari precisi, griglie rispettate e dopo gara ottimamente organizzato per fare defluire tutti velocemente e senza affollamenti. I problemi dello scorso anno sono stati superati e risolti, ed è questo che i runners chiedono agli organizzatori, per fidelizzare una manifestazione che nel 2021 vedrà sicuramente premiati gli sforzi di quest’anno. Dominio assoluto degli atleti keniani, giunti in massa a macinare in poco più di sessanta minuti i 21,097 km del percorso, con la vittoria di Henry Rono in 1.00.04 media ottima di 2.51/km considerando che Napoli ha dei tratti non facilissimi come la parte centrale sui sanpietrini irregolari (aumentati quest’anno per il prolungamento in zona Maschio Angioino) e la salita ben nota della galleria posizionata tra il 18° ed il 19° km; alle sue spalle i connazionali Kipchumba 1.00.35 e Cheruyot 1.00.42. Per trovare il primo degli italiani bisogna scendere fino alla 15°posizione per trovare Francesco Quarato in 1.09.35. In campo femminile vittoria stellare per la giovanissima keniana Viola Cheptoo in 1.06.47 media 3.10/km, davanti all’etiope Birho 1.07.57 ed alla sudafricana Xaba 1.09.30. Prima italiana al traguardo Rosalba Console delle Fiamme Gialle 9° in 1.17.11; da segnalare ancora una volta la prestazione della nostra Ilenia Nicchiniello giunta 24° assoluta su 1.114 donne al traguardo in 1.30.16. Questi tutti i tempi dei nostri in real time TDS: Giovanni Seneca posizione 185° in 1.24.38 media 4.01/km, quindi Adamo Giannino 1.27.45, Carlo Insogna 1.27.46, Ilenia Nicchiniello 1.30.16, Cesare Barbieri 1.31.36, Vincenzo Quaranta 1.31.50, Raffaele Ranauro 1.33.32 e personal best, Antonio Dente 1.34.22, Alessandro Cefalo 1.35.16 e personal best, Mario Mangano 1.35.39, Giuseppe Ucci 1.38.27, Pasquale Spulzo 1.40.04, Annalisa Marino 1.43.31, Pasquale Della Torca 1.46.28, Anna Ucci 1.48.11 e personal best, Fabiana Lepore 1.49.46, Iuliana Moraru 1.55.00, Mario De Bellis 1.58.31, Giovanna De Bellis 1.58.32, Maurizio Vessichelli 1.58.52, Patrizia Cavuoto 2.04.17, Giancarlo Dell’Oste 2.05.39, Michele Pezza 2.11.45. Complimenti a tutti! LA REDAZIONE - 23 febbraio 2020

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