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Si è riunito in videoconferenza il consiglio federale della Fidal, insieme ai presidenti dei comitati regionali, per discutere e deliberare sui numerosi e complessi provvedimenti dedicati alla ripartenza dell’attività, al sostegno delle società affiliate e al nuovo calendario della stagione agonistica.

Buona parte dell’attenzione del CF è stata rivolta all’attività in pista (quindi assoluti e giovani in primis…) dove da luglio in avanti è stata siglato un protocollo di ripresa, sia pure con ingressi limitati per atleti e pubblico, ma su cui porre le basi per una ripartenza delle gare.

Per le Società è stato disposto un piano di aiuti rivolto a chi ha conseguito risultati con le attività giovanili e nei campionati nazionali nel 2019 (non riguarda noi quindi). E’ stata anche deliberata la proroga del tesseramento 2020 per le categorie giovanili fino a tutto il 2021.

Fino a qua il Consiglio Federale…….ancora nessuna novità per quanto riguarda il mondo dei master e delle gare su strada.

L’incertezza infatti regna sovrana anche in questo settore: difficile dare risposte sulla situazione attuale, anche per pianificare il futuro. Allo stato presente, si seguono a ruota le disposizioni dei cosiddetti sport “maggiori”, con conseguente divieto e sospensione delle competizioni; non dimentichiamo che a prescindere da qualsiasi eventuale decisione federale, per le autorizzazioni delle gare su strada la competenza è in mano a Prefetti e Sindaci che, ovviamente, si guarderanno bene dal concederle.

Anche le imminenti elezioni alle cariche di FIDAL nazionale e territoriali sono state rimandate a data da destinarsi. Ad oggi sembra difficile anche solo ipotizzare una data futura di ripresa delle attività per le società sportive.

La nostra Società, nel frattempo, ha ufficialmente chiesto l’annullamento delle tasse federali per la prossima stagione e la proroga della validità del tesseramento degli atleti fino a tutto il 2021. Non ci resta che incrociare le dita e sperare, prima di ogni cosa che la situazione pandemica vada esaurendosi nel più breve tempo possibile, ed in secondo luogo che la nostra federazione possa davvero e realmente venire incontro alle esigenze di tutti coloro che di fatto reggono in piedi il movimento dell’atletica leggera italiana. LA REDAZIONE - 8 giugno 2020

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