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Il vento della passione sulla Napoli City HM

Napoli domenica 24 febbraio: i timori della vigilia si sono dissipati da subito e Napoli ha offerto ai suoi 5539 finisher (record per il sud Italia) una gara su un percorso spettacolare (citando le parole dei tantissimi stranieri ed atleti di fuori regione soprattutto del nord Italia…) che ha toccato il cuore e riempito gli occhi con la visione del lungomare Caracciolo, Castel dell’Ovo, il Maschio Angioino, piazza Plebiscito ed il palazzo Reale con il teatro San Carlo, suggestioni insomma di una città che, nonostante i tantissimi problemi mai risolti e forse mai risolvibili, affascina i turisti e tira sul mercato; ancora una volta le amministrazioni hanno “dovuto” prendere atto che oggi conviene investire nella promozione degli eventi sportivi, abbinandoli magari ad una intelligente politica di accoglienza e valorizzazione del territorio e non nascondersi dietro una “cieca burocrazia” o - peggio ancora - scaricare responsabilità e “non fare le cose” perchè si ha paura di contravvenire alle regole.

La gara: se la Napoli City half marathon - gara classificata internazionale dalla FIDAL - fosse stata in programma il giorno precedente sarebbe quasi sicuramente stata annullata, in quanto i danni della violenta e gelida pertubazione siberiana giunta sul centro-sud Italia erano ancora visibili e percepibili alla domenica. Invece per la gioia di tutti un sole luminoso, pur con un vento sostenuto, ha accolto alla Mostra d’Oltremare il popolo dei runners che ha affrontato con piglio ed entusiasmo i 21,097 km del tracciato. Il vento, che ha spirato forte per tutti i ventuno chilometri, ha reso sicuramente la vita difficile ai partecipanti, le folate gelide (di petto, di lato ed anche alle spalle) hanno costretto tutti ad un continuo adattamento dell’andatura e della velocità di corsa, con conseguente maggiore dispendio di energie. I top runners venuti dagli altipiani hanno spadroneggiato ugualmente la gara (i primi 7 sotto i 3/km…) e l’eritreo Amsolom Ngune ha vinto allo sprint in 1.02.09 media 2.57/km (cosa avrebbe fatto senza vento?…..), davanti ai keniani Kemei 1.02.11 e Kalale 1.02.23. Primo degli italiani l’atleta dei carabinieri Stefano La Rosa in 1.03.56. In campo femminile tripletta del Kenia con Angela Tanui dominatrice della gara (è scappata via al 3° chilometro) in 1.09.53 media 3.19/km, alle sue spalle Lambus 1.11.32 e Njoroge 1.11.35. Prima delle italiane l’azzurra Giovanna Epis in 1.12.29. 

I nostri atleti: ottima prova di Antonello Sateriale capace di chiudere in 30° posizione assoluta e 13° italiano al traguardo in 1.13.31 media 3.29/km e premiato anche come 1° nella ctg SM35, quindi Giuseppe Sateriale in 1.22.57, Giovanni Seneca 1.24.55, Ilenia Nicchiniello 22° donna al traguardo su 1206 totali ha chiuso in 1.29.32 stabilendo il suo personal best e premiata come 2° nella ctg SF40, Raffale Zollo 1.31.04, Mario Grimieri 1.31.05, Cesare Barbieri 1.31.26, Domenico Errico 1.31.54, Anna Davino 1.33.53, Gerardo Pastore 1.35.34 e personal best, Raffaele Ranauro 1.35.56 e personal best, Alessandro Cefalo 1.36.46 e personal best, Mario Mangano 1.37.43, Pasquale Spulzo 1.38.24, Carlo Insogna 1.38.38, Gerardo Tarantino 1.39.55 e premiato come 3° nella ctg SM70, Annalisa Marino 1.40.23, Manuela Forgione 1.41.29, Quirino Tirelli 1.43.17 e personal best, Mario Di Pierro 1.43.31, Mennato Tedesco 1.44.41, Pasquale Della Torca 1.45.06, Fabiana Lepore 1.45.27, Adolfo Boffa 1.47.59, Luca Fusco 1.48.50, Anna Ucci 1.49.23, Teresa Pecka 1.50.01, Siro Liberatore 1.51.21, Michele Pezza 1.52.40 e personal best, Pasquale D’Oro 1.57.05, Chiara Beatrice 2.00.17 e personal best, Michele Palumbo alla sua prima gara con noi 2.09.24, Rossella Pellegrini 2.09.34, Matilde Gubitosi 2.16.16. 

Complimenti a tutti i nostri atleti al traguardo che hanno portato la Società al 16° posto assoluto su 500 società rappresentate. Peccato per alcune lacune organizzative (grave quella della gestione dei borsoni pre e post-gara…) che hanno lasciato alcuni dubbi su una manifestazione che ha un potenziale enorme per diventare in pochi anni una della 21 chilometri più importanti in Italia. LA REDAZIONE - lunedi 25 febbraio 2019

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